Arredamento: angolino vintage con mobile macchina da cucire

L’accostamento di mobili antichi con mobili moderni mi piace molto! Vorrei che la mia casa fosse ben arredata e avesse stile… non essendo né esperta né appassionata di arredamento d’interni e soprattutto squattrinata non so se sarò mai in grado di realizzare questo desiderio.

Intanto cerco di fare qualcosa di carino con quello che ho a disposizione…
Ho chiesto ai miei genitori di regalarmi il mobile vintage che apparteneva alla madre del cognato di mio papà.

Un bellissimo mobile che al suo interno racchiude una macchina da cucire antica… purtroppo è stata “riparata” con dello scotch pubblicitario… ma non fa niente, io la tengo sempre nascosta. Il mobile non lo apro mai perché sopra è pieno di roba (dopo vedrete come l’ho sistemato…)

Poi mia mamma mi ha regalato (su mia richiesta!) una scatolina vintage che usava per contenere i bottoni del cucito.

Per rendere il mio angolino ancora più bello ho sostituito la Lettera62 con una Continental anni 40 (non funziona, è arrugginita… ma è stupenda, perfetta come soprammobile). Ho tolto il centrino e al suo posto ho messo un rettangolo di stoffa IKEA che ho rifinito ai bordi, e alla parete h0 appeso un rettangolo della stessa stoffa ma di colori opposti.

 

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Diamo un’occhiata alle riviste vintage…

(ho inserito tutti i pdf mancanti)

Adoro leggere le riviste vintage, sono così affascinanti… la carta ingiallita, l’odore di vecchio, l’impaginazione particolare… e mi stupisce il tono con cui sono scritte le più vecchie: come se il lettore fosse un deficiente. Adesso non si permetterebbero mai di scrivere in questo modo, a meno che il personaggio che risponde alle lettere non faccia “l’antipatico” appositamente e la gente ne sia a conoscenza.

Annabella del 1953

Ecco qualche estratto di alcuni articoli interessanti.

Sopra l’immagine trovate il link al pdf (per una lettura agevolata).
I pdf sono molto pesanti! Sono a grandezza naturale 🙂

Solitamente le lettere non venivano pubblicate (quasi) per intero come avviene oggi, ma veniva pubblicata solo una brevissima parte di essa, o addirittura solo la risposta.

Qui c’è una  risposta carina, inizia con “O pressapoco” nella rubrica di Adrian… leggetela!

annabella1953-1

Risposte a quesiti di bellezza e altre cose…

annabella1953-2

Questo fumettino mi fa troppo ridere!
E’ per quello che non conosce nessuno!? X-D

annabella1953-3

Adoro i figurini di moda! La gente scriveva ai giornali per chiedere consigli su come realizzare abiti su misura e loro gli facevano il bozzetto.

Mi ricordo che quando ero piccola la stessa rubrica c’era anche su Famiglia Cristiana. Adoravo quella rubrica!!
Recentemente ho scoperto che, sul retro di una delle ricette che mia mamma strappava dai giornali per creare un ricettario per me, c’è una facciata di quella rubrica!
Tanto non lo uso il ricettario.
Io “cucino” solo torte e biscotti.  🙂

annabella1953-4

Ultime notizie! Ecco i due nuovi personaggi di Walt Disney, che vedremo nell’ultimo film del re dei cartoni animati “The lady and the tramp” (La signora e il vagabondo).

Annabella1953-5

Consigli di moda DIY, che fan sempre piacere…
(mai più senza i nostri galloni tirolesi!)

Annabella1953-6

Questa pubblicità è proprio bella:
(qui non c’è il pdf)

Adesso Passiamo a Gioia del 1939:

Anche qua cliccate sulle immagini per aprire il pdf e leggere!

Andate al trafiletto “Pensare per 5 minuti” … sì, anche a me cadono le braccia!

AVVERTENZA: maledetti scrittori dilettanti, basta mandare novelle che Gioia ha solo 12 pagine e ce ne avete mandate troppe! (Se non gliele mandassero non sarebbe peggio? Colpa loro se Gioia ha solo 12 pagine?)

Gioia1939-1

Andate a leggere la rubrica “Angolino Sanitario” …
“L’alcole è un brutto vizio, gli ubbriachi sono dei dementi! ”

Gioia1939-2

Proprio in parte al volto della ragazza ritratta in foto…
Ragazzine squilibrate che scrivete a Gioia, non dite alla persona che risponde alle lettere che è “un tipo inglese” se no vi tira dei cazzotti..

Gioia1939-3

Anche a chi scrive per l’esame grafologico non vengono risparmiati gli insulti! Chissà come ci è rimasta male la signora…

E comunque lo studio della grafia è profondo e scientifico quindi se vi dicono che avete il cervellino vuoto è vero (sto scherzando, leggete qui sotto… la risposta alla Sig.ra Maricilla Nonpiovanelli……. sempre che sia il suo vero nome…)

Gioia1939-4

Buste e lettere vintage

* Articolo apparso per la prima volta il 26 aprile 2012 *

Un consiglio: quando andate per mercatini dell’usato/antiquariato, non fermatevi subito alle bancarelle che espongono buste e cartoline vintage tutte belle ordinate e separate per data… quelle recenti a 1 euro, quelle anni ’80 a 2 euro, quelle anni ’60 a 3 euro e così via…

Fate come me… frugate negli scatoloni ^__^ potete trovare dei bellissimi tesori!
(L’importante è non accumulare roba come i tizi di “Sepolti in casa”, ecco, cerco di evitare… prendo i pezzi più interessanti e decido se tenerli nella mia collezione oppure usarli nei miei progetti!)

Adoro queste buste:

Ma adoro ancora di più le buste con dentro le lettere!

Carissimi,
… qualche tempo (…) nella speranza di sapervi bene.
Io dopo qualche tempo sono ritornata/o (?) a Spezia ove ho ripreso l’abituale servizio.
Sto bene in salute e così lasciai tutti nel paese verso i primi del corrente mese.
Qui la vita riprende lentamente il corso normale.
Non aggiungo altro tralascio salutandovi e nella speranza di rivedervi presto (…)
Affez. (nome)

Spezia 25/5/949

Carissimo Giancarlo,
non so cosa avrai pensato di me per tutto questo mio silenzio, ma mi devi scusare molto perché la colpa non è poi tutta mia ma di mia sorella se credi proprio con questi sposi non faccio altro che girare da una parte all’altra e non mi è mai possibile trovare un minuto di tempo per dedicarmi a te, comunque non ti ho dimenticato, continuavo a ripetermi scrivo oggi, scrivo domani, e così passano i giorni e ruzzolano le ore senza accorgersene e come vedi sono proprio andata a finire di scriverti il giorno di Pasqua, anzi, la sera, e scusami ancora se ti scrivo con un po’ di fretta e con tanti errori perché ho sonno e voglio andare a letto presto perché spero domani di poter andare a ballare, lo sai che da quando sono stata a Bari(?) non ho più ballato? Nemmeno quella sera del consenso ho potuto perché dovevo servire e quando ebbi finito mi sono trovata tanto stanca da non poter fare nemmeno un ballo.

Rispondendo alla tua ultima lettera ti faccio sapere che a Lecco non ci sono andata, certo che mi sarebbe piaciuto, dev’essere molto interessante, forse sarà per una prossima volta.

Vedo che tu sei sempre in giro, ho ricevuto le tue cartoline da Cremona e da Brescia. Pensa che io in questi giorni ho viaggiato parecchio, sono venuta persino a Parma, se avessi potuto ti sarei venuta a trovare ma forse non so se ti avrei trovato, era un giovedì sera, siamo venute a vedere delle stanze da letto e sai, non avevamo molto tempo, ma spero che venga presto Agosto così finalmente potremo goderci parecchi giorni assieme.

Mia sorella invece del lunedì di Pasqua si sposa proprio il giorno 25 e cioè l’anniversario della liberazione, certo che gli farò il discorsetto dal momento che sei stato tu a suggerirmelo.
Ti ringrazio.

Ancora ti chiedo scusa del ritardo e spero che mi perdonerai, la prossima volta ti scriverò con più calma spero.
Ora ti saluto tanto e ti bacio.
Carla

(Luogo) lì 26 giugno 1940?

Carissimo fratello,
anzitutto devi scusarmi se ho ritardato così tanto a rispondere alla tua ultima. La causa di tanto ritardo non la devi attribuire a me, poiché non è per cattivo animo, ma perché – come comprenderai benissimo – gli avvenimenti di giorno in giorno si accavalcavano, ed in me aumentava la pigrizia nello scrivere.

Ti dirò che quando ricevetti la suddetta tua ultima a (Luogo) – era già da tempo – non esistevano più Caserme di carabinieri.

Fui chiamato molto tempo prima che ricevetti la ripetuta tua ultima dal Maresciallo il quale voleva sapere dove ti trovavi. Io le risposi che da quando eri partito da (Luogo) non seppi più nulla. Dopo una decina di giorni, dallo stesso fui nuovamente chiamato facendomi la stessa domanda ed aggiungendo che era arrivata la tua paga. Non sapendo come regolarmi, le risposi come prima, aggiungendo che probabilmente ti saresti trovato nelle maglie? a (Luogo). Perciò nulla ho più saputo della paga né del tuo congedo.

Quei delinquenti di nazifascisti in un rastrellamento di questa zona – assieme a delle altre – hanno incendiato la nostra casa, sita nella Piazza del Papa, piena di fieno, legna da ardere, legname, ecc… andando tutto distrutto.
A (Luogo) sono stato molto distratto ?? in seguito ai bombardamenti ma ho già quasi riparato.

Noi al presente stiamo tutti bene (quello è il più che conta) anche la mamma sta bene di salute ma è sempre la solita. E tu? E i tuoi famigliari come state? Speriamo bene. Dacci meglio tue notizie per tranquillizzarci.
I terreni della zia Teresa gli ho rinunciati. Col tempo ho intenzione di (..) in città.
Alla Isabella le hanno rasato i cappelli nella Piazza. Altre cose avrei da dirti ma te le dirò meglio a voce al primo incontro.

Ricevi tanti saluti da parte di noi tutti, unitamente a tutta la tua famiglia, e nella speranza di rivederci presto (…) tuo fratello (firma)

*** EDIT 23 LUGLIO 2012 ***

Aggiungo anche questa busta, non è vintage ma l’ho comprata perché è spiritosa a modo suo: invece che indirizzare la cartella con i punti (per la raccolta punti) alla Kraft… l’hanno indirizzata a “Sottilette”!!!

Cartello motivazionale – mixed media su carta

Oggi volevo mostrarvi un oggetto che ho realizzato per il mio studio.

Nel mio ultimo art journal ho usato come copertina esterna una busta in tessuto: era junk mail, posta pubblicitaria. All’interno della busta c’era un cartoncino di carta per acquerello con i bordi sfrangiati, con un lato bianco e l’altro con stampato l’invito ad un evento.

Volevo utilizzare il cartoncino per creare una pagina di art journal, ma ad un certo punto ho deciso che avrei creato un oggetto da appendere nel mio studio, una sorta di “cartello motivazionale”.

L’uccellino è uno stencil che ho realizzato copiandolo da uno stencil realizzato da una mia cara amica.

Per realizzare questo cartello ho usato vari tipi di timbri: gli swirl con la tempera blu sugli angoli, i rombi con l’acrilico bianco, la cartolina con Distress Ink Pad prima e pastelli gel poi, timbro rollo con le scritte, timbro con le scritte in corsivo, timbri alfabeto typewriter…

I media utilizzati sono tanti: tempere, acrilici, glimmer mist, distress ink, pastelli gel, china bianca, crete, pastelli ad olio, inchiostri vari… Tutta la superficie è ricoperta di cera d’api, che ingloba anche i piccoli charms che mi hanno regalato due amiche un po’ di tempo fa (non sono capace a creare ciondoli ma ho trovato un modo di usare i charms che mi aggrada molto).

La superficie è bellissima da toccare…

La cera d’api non la uso solo sul legno ma su qualsiasi superficie che mi ispiri.

La frase motivazionale è tratta dall’Artist’s Way: Creativity is a blessing I accept.
Non c’è posto migliore del mio studio per appendere questo cartello.
La scritta “I accept” l’ho scritta con la macchina da scrivere su carta di libro vintage ricoperta di gesso acrilico.

Come dicevo prima, purtroppo non so creare ciondoli. Mi sarebbe piaciuto appendere in basso catenelle con i charms ma non ho né gli strumenti né le conoscenze.
Allora ho appeso 3 cuoricini legati con lo spago sottile.

I cuoricini li avevo tagliati con la Big Shot un po’ di tempo fa, ricavati da una carta con un esperimento mixed media fallito. Invece che buttarlo ho ricavato i cuori die-cuts e ho dovuto metterli in una scatola perché ovunque li lasciassi, poi ogni volta che entravo nello studio li trovavo per terra. Alla mia gatta piacevano moltissimo.

Per ora ho appeso il mio lavoro ad un angolo della libreria, fuori dalla portata della mia gatta.

Olivetti Lettera 62 – istruzioni funzionamento macchina da scrivere

La Olivetti Lettera 62 è la prima macchina da scrivere che ho acquistato. L’ho presa da un privato tramite ebay annunci, non l’ho pagata a prezzo stracciato, ma c’è da dire che è in condizioni più che ottime, era pulita, aveva ancora la sua valigetta in ottime condizioni e aveva dentro le istruzioni.

Olivetti Lettera62

Rossa satinata (in foto sembra rosa!), bellissima… simile alla Lettera 32 ma la scrittura è più grande.
A tal proposito ringrazio Paolo, un ragazzo che mi ha scritto poco tempo fa e mi ha fatto notare che la sua Lettera 32 scrive grande con un carattere più moderno, uguale alla mia Studio 46…
Io ho dedotto che, negli anni 60-70-80, quando si andava a comprare una macchina da scrivere, si sceglieva la grandezza e il tipo di carattere.
Altrimenti non me la so spiegare questa cosa!
La mia Lettera32 verde scrive piccolo, invece la mia Lettera32 turchese scuro scrive grande.

Se avete informazioni in merito, per favore contattatemi 🙂

Torniamo alla mia bella Lettera 62:

Olivetti Lettera62

Secondo me non è made in Italy perché non c’è il loghettino impresso sul coperchio amovibile.

Non potendo ricordarmi tutte le funzioni dei tasti e delle leve in una macchina da scrivere, perché ero troppo piccola all’epoca, queste istruzioni sono state davvero provvidenziali! Nel togliere e rimettere il coperchio amovibile era scattata la leva di blocco del carrello e io non riuscivo più a scrivere, pensavo di averla rotta… mi son letta tutte le istruzioni e poi ho capito cos’era successo e ho ripreso a scrivere tranquillamente.

Eccole, per chi ne ha necessità… vanno bene anche per altri modelli di macchine da scrivere.

*

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Una piccola selezione di cartoline vintage

Una conoscente di mia zia, tale Sig.na Antonietta, tanti anni fa le aveva lasciato in eredità le cartoline della sua collezione (non aveva figli). Mia zia le ha date a mio papà, non so bene come sia andata, però è da quando mi son trasferita che insistevo con lui perché me le desse per fare i miei lavori artistici… e finalmente sono riuscita ad ottenerle! Purtroppo molte non hanno il francobollo perché mio fratello quando era piccolo faceva la collezione e alcuni li ha staccati.

MONTECATINI TERME
14/07/82
Io bene, ultimo soggiorno caldo. E tu? Sei a casa o in villeggiatura? Qui ho tanta compagnia sempre la solita e così il tempo passa. Io tornerò molto probabilmente il 27. Abbi cura e mangia. Un abbraccio.
Adele
Hotel Reale

DOLOMITI – RIFUGIO AURONZO
Timbro postale: 16 VIII 1968
E’ scritto in francese e non capisco… però sembra che la signora andasse in villeggiatura in Val Badia e ricevesse le cartoline dagli amici direttamente in hotel.

Questa cartolina dev’essere stata spedita in una busta.
LEVICO TERME
31 luglio 1976
In un angolo della (…) ti ho segnato il mio albergo, che si trova all’ingresso del paese, lontano dal centro.
Carissima, dopo due giornate splendide, oggi il tempo pare fare nuovamente le bizze. Non mi dispiace pertanto di essere arrivata all’ultima settimana di permanenza qui; decisamente quest’anno la stagione non mi è stata propizia. Penso che sarai più fortunata tu, partendo in agosto. (…) che in montagna (presso Campiglio) hanno dovuto accendere il calorifero e vestirsi in tenuta quasi invernale. Tu sei bene equipaggiata e non avrai a temere sorprese di questo genere. Mi dispiace sentire che la sig.na Rosa è malata: è arrivato anche per lei il momento dello scambio d’aiuto. Dille che le faccio tanti auguri per una pronta guarigione, che sarà però cosa provvisoria finché non avrà eliminato “l’inquilino” del suo fegato: deve dargli lo sfratto, come dici tu. Ciao Antonietta, la mia prossima ti giungerà a Corvara o a Bergamo. Stai bene. Ti abbraccio caramente.
Adriana

TORINO 31/10/1961
Tanti saluti alla mia cara insegnante.
Silvia Longhi

FIRENZE 2/9/58
Carissima Antonietta, ho ricevuto la tua del 27 (…) e sono molto contenta che tu abbia deciso di venire, solo c’è un piccolo inconveniente. Noi abbiamo avuto in precedenza un appuntamento con la (…), da effettuarsi entro questo mese per un giorno che il Direttore Generale (…). Dobbiamo dunque dare a loro disposizione. Forse sarà verso la metà del mese ed allora (…) dovresti venire subito o alla fine del mese.
Mi spiace molto questo contrattempo ma non posso decidere diversamente. Decidi comunque tu per avvertire. Auguri per la nuova casa e tanti abbracci da Peppino e da me.
(firma)

LA VALLE 14/08/1970
Cara signorina, speravamo proprio di trovarla a Corvara come gli altri anni. Ci auguriamo che non sia per motivi di salute. Sta bene? Ricordandola sempre, le inviamo tanti auguri e cordiali saluti.
Tullia e Gianni (cognome)

MILANO 24/11/1975
Gent.ma Signorina,
ieri mi sono scordata di darle il mio numero di tel. nuovo ***. Auguri tanti di star bene (…)
arrivederci
(firma)

Questa sembra scritta al computer…
LOVENO DI MENAGGIO (LAGO DI COMO)
19 VII ’55
Affettuosi ricordi
C. Locati

PROVAGLIO D’ISEO
timbro postale: 11.2.55 (penso)
Cara Antonietta, ti scrivo dal letto dove mi costringono un (…) raffreddore e un poco di febbre. Vorrei poter riaccompagnare Sara domenica, mi dirà se potrò. Temo anche di non farcela a venire a Oriano in questo tempo: non potete rimandare anche x voi è un rischio. Spero vederti comunque domenica. Abbracci
Maria

Questa è indirizzata ad un’altra persona, chissà chi è.
21-6-43
Carissima Adriana, che memoria! Grazie degli affettuosi auguri, gli anni passano e bisognerebbe dimenticare qualsiasi data per avere l’illusione di restar… giovani. Parto giovedì per venezia com Mario e ritorneremo ai primi del mese a Milano, viaggetto di bontemponi! saluta mamma, a te un bacino.
Molte cose da Mario e Alberto.

DIGAPOLI VALDIDENTRO
18-9-52
Un caro saluto
Onario Antonietta e Berbenni Prudenza (?)

cartolina non spedita, ma sembra molto vecchia. E’ piccola e dietro c’è scritto:
FIUME 26.XII.1920
e sotto in piccolino:
No. 183 Ed. Francesco Slocovich, fiume, 1922

PENNSYLVANIA AVENUE
4-8-79  Washington
Ciao
Loretta

Anche questa è stata spedita ad altre persone, chissà…
BRESCIA
Ricambio gentili auguri di ogni bene
L. De Medici
Capodanno 1935
(dal timbro postale non si legge l’anno)

…della serie… facciamoci i fatti della gente defunta… XD

Istruzioni Polaroid Supercolor 635CL (nuovo arrivo)

–> LEGGI IL POST PRECEDENTE SULLE MIE MACCHINE POLAROID

–> SCARICA LE ISTRUZIONI DELLE POLAROID SE635 E 500

Qualche giorno fa ho pubblicato le istruzioni per la Polaroid 635SE, valide anche per la Polaroid CL635.

Inaspettatamente mi è stata regalata una bellissima Polaroid Supercolor CL635 nella sua scatola originale, con le istruzioni (un libretto diverso dal precedente) e anche una borsetta per portarla in giro.

L’ho caricata con la pellicola a colori e ogni foto scattata si è rovinata… le ho coperte in tutti i modi possibili eppure si sono rovinate lo stesso… peccato perché la definizione è abbastanza buona.
Poi mi piace il fatto che abbia un sistema per i primi piani che le altre mie Polaroid non hanno.

Ecco le istruzioni, come sempre cliccate sulle foto per ingrandirle:

Polaroid635CL-2

Polaroid635CL-3

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Polaroid635CL-8

Polaroid LOVE

Non sono un’esperta, sono solo un’appassionata. Questo vale per tutte le cose che pubblico su questo blog e quindi vale anche per le polaroid.

Adoro le polaroid. Adoro l’aspetto imperfetto, antico… adoro la cornicetta bianca… adoro il fatto che le foto sono istantanee! Mi son sempre piaciute, ne avevo una quando ero piccola, ora non c’è più e i miei dicono che l’hanno buttata perché era rotta. Ricordo che non si facevano tante foto con la polaroid quando ero piccola, probabilmente le pellicole costavano care anche allora!

La Polaroid non produce più le polaroid “classiche” né le relative pellicole. Hanno altri prodotti. La Fuji produce delle macchine istantanee molto carine (ho la Instax Wide e la adoro!).
Per fortuna esistono le pellicole della Impossible! Ho letto sul web che questo gruppo di appassionati si è messo a ricreare e commercializzare le pellicole per i modelli storici di Polaroid. Le pellicole sono abbastanza costose, diverse e molto più delicate perché i prodotti chimici sono diversi… ma per informazioni più dettagliate chiedete ad un fotografo!

DOVE TROVARE LE MACCHINE POLAROID “DI UNA VOLTA”

Su ebay… ma non ho mai provato… oppure nei mercatini dell’antiquariato. Ovviamente non possiamo sapere prima se funzionano… quindi è meglio spendere poco e al massimo se non funzionano si tengono per collezionismo.
Posso dirvi che, ai mercatini, i prezzi per i modelli più comuni vanno dai 3 ai 25 euro, dipende dal venditore. Un prezzo alto non è garanzia del perfetto funzionamento della macchina.
Altrimenti le vendono qui.

COME UTILIZZARE LE MACCHINE POLAROID, CHE PELLICOLE ACQUISTARE

Per prima cosa la macchina va pulita fuori e dentro fin dove si arriva, con cotton fioc e alcool.
Per vedere se funziona è necessario acquistare le pellicole e provarle. Se la macchina non funziona non so come aggiustarla, nel libro di mio papà non c’è nulla al riguardo! Se le foto escono brutte o non si sviluppano, non so se si possa recuperare il resto delle pellicole. Sicuramente non si può tirar fuori così, bisognerebbe provare a reinserire il foglio di protezione ma non ho mai provato e se l’avessi fatto con me non avrebbe funzionato… Sicuro!

Ci sono negozi su ebay o internet che vendono le pellicole, tra cui la stessa Impossible Project, io però preferisco comprarle dal fotografo di fiducia. Il mio fotografo di fiducia è Cominelli di Brescia, non solo tiene le pellicole della Impossible ma ci ha fornito tantissime informazioni utili ed è sempre gentile e disponibile. E ha degli ottimi prezzi. C’è anche un negozio nel centro di Cremona che ha le pellicole a buon prezzo, purtroppo non ricordo il nome, ma anche lì sono gentili e onesti.
Per quanto riguarda le pellicole da acquistare, qui trovate tutte le pellicole suddivise in base al modello.
Io posso dirvi che pellicole compro in base alle macchine che possiedo…
Per la 635 e la 640 compro pellicole a colori e in bianco e nero, rigorosamente col bordino bianco, PX680 e PX600.
Per la 500 e la 1000 compro pellicole a colori e in bianco e nero PX70 e PX100.
Conosco solo questi modelli di Polaroid…

Una mia cara amica ha una collezione di Polaroid ed è certamente più esperta di me, è grazie al suo esempio che ho cominciato ad acquistare e usare Polaroid. (Lei è sempre un passo avanti a tutti… lancia le tendenze!)

COME INSERIRE LA PELLICOLA E SCATTARE

E’ facilissimo, basta aprire, inserire, chiudere, togliere il cartoncino che viene espulso… fatto! Qui le istruzioni.
Qui invece trovate le istruzioni su come scattare, la foto va subito schermata dalla luce altrimenti si rovina. Ne avrei di esempi di foto “rovinate” da farvi vedere… eh eh!

LE MIE POLAROID

La primissima Polaroid che ho acquistato è stata la 640, trovata ad un mercatino in un banchetto di macchine fotografiche vintage.

polaroid 640

Non è costata poco, 23 euro con lo sconto, ma era la prima che vedevo e non sapevo quali fossero i prezzi in generale. Il fatto è che in un mercatino c’è poco da dire “ci penso e torno dopo” perché i pezzi sono unici, potrebbero venderli nel frattempo oppure i venditori potrebbero chiudere e andare via se si fa una certa ora…
Questa macchina è anche stata la prima che ho provato ad usare con l’apposita pellicola… funziona bene!

Dello stesso tipo ho anche la Polaroid Supercolor SE635, che mi piace di più come “look” anche se sono praticamente uguali… questa mi piace perché ha la banda azzurra:

polaroid 635

Allo stesso mercatino dove ho acquistato quella precedente… camminando un po’… sono arrivata alle ultime bancarelle dove una signora vendeva due polaroid nelle loro scatole originali per 10 euro l’una… e non potendo decidermi le ho prese tutte e due! (l’altra è la 500, sotto la descrivo)

Come si vede in foto, la SE635 e la 640 hanno il flash incorporato (che funziona!). C’è un tastino che va premuto per non far scattare il flash, ma è scomodo da premere quando con una mano devi reggere la macchina, con l’altra premere il pulsante di scatto, con l’altra premere quel tasto e con l’altra schermare la foto dalla luce! Ci vorrebbero 4 mani in pratica! X-D
Il flash è indispensabile per le foto scattate di sera alla luce artificiale.
Ma cosa è successo alle mie foto scattate col flash, di sera, alla luce artificiale?
Si sono rovinate anche se son state schermate con la mano.
La luce del flash è troppo forte… allora per escludere il flash ho attaccato con lo scotch di carta due cartoncini neri piccoli proprio sul flash! Un rimedio casereccio ma efficace.

*** Qui puoi consultare le istruzioni la Polaroid SE635  ***

Poi… l’altra macchina che ho preso al banchetto è la Polaroid 500.

polaroid 500
Questa non ha il flash incorporato ma 1) in omaggio c’erano le lampadine, non le ho mai provate perché 2) non ho un gran rapporto con i flash delle Polaroid 😉 non mi interessa, insomma…
Delusione… questa non funziona bene e ho “sprecato” 18 euro di pellicola a colori 😦
Ma non avrei potuto saperlo se non l’avessi provata!
Scattando in interno non esce NULLA, solo arancio che poi diventa blu.
Scattando all’esterno si intravede qualche dettaglio del soggetto ma con una rigaccia a lato e tutto sfocato.
Peccato.
Dritta in cantina ehm volevo dire “museo privato”.

*** Qui puoi consultare le istruzioni per la Polaroid 500  ***

L’ultima volta che sono andata per mercatini ho trovato un “banchetto” di quelli che vendono solo roba vecchia e inutile e lì, vicino al Nintendo senza cavi ma con una marea di cartucce tra cui Super Mario e Rygar che il mio fidanzato ha comprato al volo per una cifra bassissima, stava lei… la Polaroid che piace a me… quella bella… 🙂 per soli 5 euro!

La Polaroid 1000!

E’ stupenda… ma ho avuto qualche difficoltà anche con lei… L’ho caricata con le pellicole b/n.
Prima però l’ho pulita tutta per bene… è l’unica che ho pulito, praticamente!
La prima foto che ho scattato, in esterno intorno a mezzogiorno di un giorno di sole, è uscita benissimo. L’altro giorno ho scattato due foto sempre in esterno, questa volta però intorno alle 7 di sera… e non sono uscite. Non sapevo se la pellicola era “andata” per via del caldo  estivo… ma quando la quarta foto scattata in esterno a mezzogiorno è uscita bene, ho capito che è proprio una questione di luce.

Qualche mese fa ad un mercatino ho trovato delle vecchie macchine fotografiche  a prezzi stracciati.
La Polaroid EE33, che ho regalato alla mia amica che fa la collezione:

Polaroide e33

E sua sorella, la Polaroid EE44, che ha il mirino con un pezzetto di plastica mancante

Polaroid ee44

Abbiamo portato la 44 dal nostro fotografo di fiducia per provare le pellicole Fuji… ma non vanno bene purtroppo… queste macchine hanno il dorso quadrato mentre le pellicole Fuji sono rettangolari e non ci entrano, sono più grandi.

Pazienza… museo anche questa.

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